Continua lo scontro tra Malta e Germania, e arriva in CGE

Continua lo scontro tra Malta e Germania, e arriva in CGE

Legislazione

Si arricchisce di un nuovo capitolo lo scontro tra Germania e Malta sui risarcimenti ai giocatori tedeschi che hanno puntato su siti internazionali senza licenza. Adesso la questione arriva di fronte alla Corte di Giustizia Europea, a promuoverla è stato il Tribunale Civile maltese che sostanzialmente chiede se la Germania abbia il diritto di chiudere le porte agli operatori internazionali. E soprattutto se i giocatori tedeschi possano legittimamente chiedere un risarcimento.

La vicenda prende il via alcuni anni fa, quando il mercato tedesco era sostanzialmente chiuso, le licenze a disposizione era pochissime e non consentivano di offrire tutti i prodotti. Anche in questo caso c’è un giocatore tedesco che ha perso delle somme di denaro – probabilmente rilevanti – puntando su dei siti con licenza maltese. Questi operatori quindi raccoglievano gioco illegalmente, e in base al diritto tedesco ogni singola puntata doveva essere considerata nulla. Pertanto i giocatori avevano diritto a farsi risarcire le somme perse.

I confini delle lotterie secondarie

L’attività svolta dagli operatori in questione ha però dei profili molto particolari, perché riguarda un gioco che da noi definiremmo di nicchia, le lotterie secondarie. Alla fine si tratta di un prodotto a metà tra la lotteria e la scommessa, perché il giocatore non acquista un tagliando della lotteria, ma scommette sull’esito dell’estrazione. In sostanza punta sul fatto che un numero o una combinazione verranno estratti. E peraltro, la lotteria viene gestita da un operatore diverso da quello che accetta la scommessa.

I dubbi sul monopolio tedesco

Ora, gli operatori maltesi hanno provato a richiedere una licenza per offrire lotterie online. Ma la normativa tedesca affida questo prodotto – in monopolio – alle compagnie statali dei singoli Land. Un monopolio contestatissimo, diverse compagnie di gioco internazionali hanno provato a farlo cadere con delle azioni legali. E in effetti il tribunale amministrativo di Monaco di Baviera – nel 2017 – ha espresso dubbi sul fatto che questo regime fosse in linea con il diritto comunitario.

È stato però un caso isolato. Tutti gli altri giudici tedeschi da allora in poi si sono concentrati sul fatto che le lotterie secondarie alla fine dei conti sono delle scommesse vere e proprie. E hanno sempre respinto le richieste di rinvio alla CGE per appurare se il monopolio fosse conforme al diritto comunitario, perché appunto riguardava le lotterie vere e proprie.

Fin dove arriverà lo scontro

Il giudice maltese invece non ci va tanto per il sottile e mette in discussione tutto l’impianto tedesco. Oltre a sollevare dubbi sulle lotterie secondarie, si interroga anche sui casinò online. E chiede se abbiano senso tante restrizioni, quando gli stessi prodotti – e molti altri ancora – vengono offerti online. Ma soprattutto chiede se la Germania possa obbligare degli operatori esteri – che comunque sono stati controllati e hanno ottenuto la licenza di un altro Paese UE – a risarcire i giocatori tedeschi.

Suona molto strano che un giudice maltese sollevi dubbi su una norma tedesca, alla fine è come rispondere a un fallo con un altro fallo. E bisogna capire a cosa porterà tutto questo. Anche perché si deve anche ricordare che questa estate il parlamento maltese ha approvato una legge controversa che impedisce ai giudici nazionali di dare applicazione alle sentenze – emesse dai tribunali di altri Paesi – che riconoscono risarcimenti ai giocatori. Magari, un domani, saranno i giudici tedeschi a chiedere l’intervento della CGE.

Gioel Rigido