Altro che fantasy bets, DraftKings vuole acquisire Entain

Altro che fantasy bets, DraftKings vuole acquisire Entain

Notizie dal mondo
  • DraftKings lancia la sfida e mette sul piatto 19 miliardi di euro per acquisire Entain
  • Il gruppo è nato da una serie di fusioni e mette insieme brand come bwin, PartyPoker, Ladbrokes e Coral
  • Il colosso dei giochi vacilla, ma di mezzo si mette la MGM che con Entain ha formato una joint venture
  • Intanto partono le speculazioni sul futuro della compagnia e, visto cos’è successo a William Hill, non si può escludere che Entain venga spacchettata

 

Due grosse operazioni nel giro di poche settimane potrebbero ridisegnare il settore dei giochi: William Hill è stata spacchettata e le operazioni al di fuori degli USA andranno a 888, DraftKings invece ha messo sul piatto una proposta stellare per acquisire Entain, e il colosso ha iniziato a vacillare. Sembra passato un secolo da quando le grandi compagnie internazionali facevano shopping in America, e invece Paddy Power Betfair prendeva il controllo di FunDuel tre anni fa o poco più. Ma questo sembra voler dire che gli USA si sono trasformati nel giro di pochissimo tempo, quello che sembrava un territorio da scoprire adesso è diventato il baricentro del mercato mondiale.

 

La trattativa tra Entain e DraftKing è in corso, non è detto che alla fine il colosso accetti, e in realtà DraftKing ha fino al 19 ottobre per presentare un’offerta vincolante, ma la cifra in ballo è enorme. DrafKing aveva inizialmente proposto 25 sterline per azione, il che equivaleva a un prezzo complessivo di 14,5 miliardi. Entain ha però rifiutato e così l’americana è arrivata a offrire 28 sterline per azione – oltre il 46% in più della quotazione in borsa – in totale fanno 16,4 miliardi di sterline. Se ragioniamo in euro, fanno 19,2 miliardi e oltre, nessun operatore del gioco è stato mai valutato tanto.

 

Le mille fusioni che portano a Entain

C’è da dire che Entain non è una compagnia qualunque, fino a qualche anno fa si chiamava GVC Holding, e sostanzialmente è il risultato di gruppi che hanno acquistato altri gruppi che si sono fusi a altri gruppi ancora, tanto che è difficile dire dove e quando sia nato esattamente il colosso. Prima c’era bwin che già aveva in pancia l’italiana Gioco Digitale e si era fusa con PartyPoker. Era il 2011 e già quell’operazione sembrava uno spartiacque: segnava che nel mercato non c’era spazio per tutti e che per sopravvivere bisognava crescere sempre più. Nel 2015 poi il gruppo venne acquisito da GVC, per una cifra che oggi fa quasi sorridere, 1,1 miliardi di sterline.

 

Intanto nel 2018, nasceva uno dei maggiori bookmaker del Regno Unito, grazie alla fusione di due marchi storici Ladbrokes e Coral. Il gruppo prosperò per un paio d’anni, consolidando la propria posizione nelle scommesse a terra e rafforzandosi nell’online. A quel punto GVC inglobò anche loro, con un’operazione da 4 miliardi di sterline. E poi, lungo il cammino, la Holding ha assorbito tutta una serie di altri marchi come SportingBet e FoxyBingo.

 

Le battaglie di DraftKings

Anche DraftKings ha una storia lunga, è nata infatti nel 2012 diventando ben presto uno dei maggiori operatori delle fantasy sport, all’epoca l’unica forma di scommesse consentita negli USA. Ha lottato duramente per far legalizzare le scommesse tradizionali e, quando alla fine il mercato è stato aperto, ha dovuto competere con i player europei che intanto arrivavano a frotte. Probabilmente aveva molto da recuperare in termini di tecnologia e di qualità del prodotto, ma oggi è qui che prova a acquisire uno dei suoi maggiori avversari.

 

Il terzo incomodo

Entain sta valutando con attenzione l’offerta, ma non nasconde i dubbi: al momento è uno dei maggiori operatori nel mercato USA e ovunque sta riscuotendo ottimi risultati, nonostante la pandemia. Basti dire che ha chiuso il primo semestre con una crescita dell11%, con i ricavi netti che hanno sfiorato gli 1,8 miliardi di sterline. Ma poi c’è un altro scoglio: per entrare nel mercato USA ha formato una joint venture con MGM, e quest’ultima ha subito chiarito che l’acquisizione non si può fare senza il suo placet. Entain infatti passerebbe nelle mani di un competitor, violando la partnership.

 

Un gioco di incastri che ha scatenato un bel po’ di speculazioni. C’è chi pensa che MGM lancerà una controproposta per acquisire lei Entain, e chi ipotizza un matrimonio a tre: DraftKings una volta messa in pancia Entain verrà inglobata da MGM. Altri invece sostengono che Entain alla fine verrà spacchettata. E si sono addirittura spinti a ipotizzare che MGM prenderebbe le operazioni americane, e DraftKings il resto del mondo. Ora, qualche dubbio sorge, non fosse altro perché DraftKing si troverebbe a offrire dei giochi del tutto nuovi – come i casinò games o il bingo online – in una parte del mondo dove non ha mai messo piede. Ma l’ipotesi dello spacchettamento non è da escludere, vista la parabola di William Hill.

 

William Hill passa nuovamente di mano

Il ramo europeo di William Hill infatti alla fine passerà a 888. Lo storico brand delle scommesse è stata una delle prime compagnie europee a aver sfruttato le opportunità del mercato americano, da anni aveva rilevato alcuni bookmaker del Nevada e gestiva una rete di agenzie di scommesse aperte all’interno dei casinò da gioco. Poi – quando il mercato è stato liberalizzato – ha sfruttato a pieno l’esperienza e la tecnologia che aveva messo a punto in Europa. Nemmeno un anno fa – era il novembre 2020 – è stato assorbito da uno dei colossi statunitensi dei casinò, la Ceasars Entertainment, che però puntava essenzialmente alla divisione statunitense.

 

Così diversi gruppi si sono fatti avanti per rilevare tutte le altre operazioni, e fino a poche settimane fa in lizza c’erano anche Advent International, Apollo Global Management e la tedesca Tipico. Advent si è ritirata da sola, le altre invece sembravano tutte allo stesso livello, poi 888 ha premuto sull’acceleratore.

 

Per la cronaca, all’epoca Ceasars aveva investito 2,9 miliardi di sterline, adesso lo ha rivenduto 2,2 miliardi. È vero che bisogna mettere in conto le oscillazioni della valuta, ma alla fine ha sborsato 700 milioni di sterline, una cifra tutto somma contenuta se si considera che non solo ha assunto il pieno controllo di uno dei maggiore player del betting USA, ma ha anche messo le mani sul know-how del bookmaker.

 

888 mette i piedi per terra

La Holding punta soprattutto alle scommesse sportive online, che non sono mai state il suo fiore all’occhiello. Ma 888 prenderà anche il controllo della rete di oltre 1.400 betting shop – peraltro tra Gran Bretagna e Irlanda, due mercati fortemente competitivi – e questa per lei è una svola epocale. La Holding è uno dei marchi più famosi al mondo per i casino games e il poker, ma finora ha operato solo e esclusivamente su internet.

Gioel Rigido
Articolo di:

Il gioco è vietato ai minori e può causare dipendenza patologica - probabilità di vincita

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