Dalle SlotBar all’omnichannel, il successo di WorldMatch

Dalle SlotBar all’omnichannel, il successo di WorldMatch

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SlotJava ha intervistato Andrea Boratto, Ceo della compagnia, per capire se con la pandemia sia nato un nuovo giocatore online e che effetto abbiano prodotto dei giochi come le SlotBar

 

Un’azienda italiana che produce i software delle slot e dei casino games può sembrare già di per sé qualcosa di eccezionale, visto che siamo abituati a credere che questo settore sia appannaggio esclusivo dei colossi internazionali. E invece WorldMatch vanta vent’anni di esperienza e nella sua libreria conta più di 200 slot online e 30 giochi da tavolo differenti, oltre che dei videopoker di ogni genere. Tra i suoi clienti poi, non ci sono solamente i maggiori player italiani, ma anche moltissime compagnie internazionali. Del resto i giochi del provider sono arrivati in tutta Europa (Regno Unito, Spagna, Portogallo, Bielorussia, Belgio) e anche in Argentina e in Colombia. SlotJava ha intervistato il Ceo Andrea Boratto, anche per discutere di uno dei prodotti messi a punto dalla compagnia. Le hanno chiamate SlotBar e, anche a causa della pandemia, stanno riscuotendo un grandissimo successo.

 

Cosa sta succedendo nel gioco dell’online adesso che le sale hanno riaperto da qualche mese?

La pandemia e la conseguente chiusura delle sale hanno sicuramente dato una forte spinta allo sviluppo del mercato online, il perdurare della pandemia e la successiva incertezza hanno certamente permesso di acquisire un numero notevole di giocatori ormai stabilmente passati all’online.

 

E nelle ultime settimane cos’è successo? Anche il Green Pass ha causato una nuova impennata? 

No, anzi: si è notato un calo certamente dovuto alla stagionalità. Ma siamo certi che una volta superate le inibizioni che derivano dall’apertura di un conto gioco online, il trend tornerà in positivo.

 

A causa del Covid, l’online ha avuto un boom, e in Italia la crescita è stata anche maggiore che in altri Paesi. Come spiega la nostra performance?

Ci sono stati certamente degli operatori che hanno saputo cogliere prima di altri le opportunità che il lockdown ha comportato e sono stati rapidi ad adeguare le loro strutture. Forse l’Italia è stato il primo Paese a subire le conseguenze del Covid e ha saputo muoversi meglio di altri. Del resto, l’Italia è sempre stata storicamente uno dei mercati più importanti troviamo normale che anche in una situazione del genere la risposta sia state in linea con la qualità del mercato.

 

L’Italia però – o almeno una buona parte del Paese – ha sempre mostrato una certa resistenza verso i mercati digitali. Nel futuro cosa prevarrà, la spinta innescata dal Covid o le vecchie abitudini?

Il Covid ha cambiato tutto, ha dato una spinta allo sviluppo del mondo della comunicazione digitale come nulla prima d’ora e come nessuno avrebbe mai potuto immaginare, ciò che sembrava impossibile è diventato ora una pratica comune, smart working, pubblica amministrazione, scuola. Ha sbloccato paure e reticenze. Una volta intrapresa questa strada difficilmente si ritornerà al passato, se escludiamo una piccola parte della popolazione, la strada è segnata e la tendenza sarà questa.

 

Si è sempre detto che l’appassionato delle slot da sala non gioca a quelle online e viceversa. Perché sono due popolazioni diverse?

Si tratta di due esperienze di gioco diverse ed il passaggio dal retail all’online – in qualsiasi settore – è sempre collegato alla capacità dell’utente di andare oltre certi tabù. Inoltre va considerato anche il gap tecnologico, mentre il retail è tecnologicamente accessibile a tutti, l’online comporta una serie di passaggi che possono intimorire, in qualche maniera segna anche un gap generazionale. Non ultimo poi c’è il contesto ambientale in cui l’utente fruisce dei giochi.

 

Cosa c’è di veramente diverso tra una slot online e una slot fisica?

Si tratta chiaramente di esperienze di gioco diverse, legate sia al terminale di gioco, che al contesto nel quale si svolge il gioco. Ultimamente il terminale di gioco è un dispositivo mobile, fruibile ovunque, che si contrappone ad un prodotto cabinato e stanziale, la differenza di fruizione è evidente. Poi, ovviamente, le leggi che ne regolamentano il funzionamento sono diverse, e anche questo aspetto finisce per avere delle ripercussioni sull’esperienza di gioco. Di sicuro il prodotto online è molto più flessibile e può essere distribuito con estrema facilità una volta completate le fasi di certificazione e di integrazione con gli operatori.

 

WorldMatch ha provato a portare online quelle slot che in genere il giocatore trova nelle sale. Come e quando è nata l’idea?

L’idea nasce circa una decina di anni fa, con le prime collaborazioni e la conversione per l’online di titoli storici del terrestre come la slot Xcalibur. L’idea nasce proprio per cercare di creare un’esperienza di gioco omnichannel e per dare la possibilità agli operatori del terrestre di acquisire ed attrarre nuovi giocatori provenienti dal mercato retail. Il nostro marchio SlotBar è la dimostrazione di come il porting delle slot fisiche all’online sia un’idea di successo, innovativa e funzionale.

 

Come stanno andando le SlotBar in queste settimane, visto che i “clienti tipo” potrebbero essere tornati a giocare nelle sale? E gli utenti che hanno sempre giocato online come le hanno accolte?

Da parte nostra c’è molta soddisfazione abbiamo potuto constatare che livelli delle giocate sono rimasti costanti nel corso del tempo. Grazie a una serie di campagne di promozione fatte nei mesi passati abbiamo avuto modo di fare conoscere il prodotto ottenendo un ottimo riscontro da parte dei giocatori, la sensazione è che questa esperienza di gioco online tenda a fare breccia e piaccia molto agli utenti.

Gioel Rigido