Le quote di mercato del 2020 dei colossi del gioco online

Le quote di mercato del 2020 dei colossi del gioco online

Notizie ITA
  • Nell’anno del boom del gioco online, anche gli equilibri di mercato si modificano fortemente
  • Bet365 rischia di perdere lo scettro delle scommesse online, incalzata da Snai
  • PokerStars domina nel poker e nei giochi da casinò e spinge ancora più forte sull’acceleratore

 

Il gioco online nel 2020 registra un vero e proprio boom: la pandemia e le restrizioni imposte per arginare la diffusione del Covid infatti penalizzano fortemente la rete a terra e spingono i giocatori verso i tavoli verdi e i bookmaker virtuali. Tutti i prodotti mettono a segno crescite a due cifre, ma questo non è l’unico cambiamento: anche gli equilibri tra gli operatori si modificano fortemente, e in alcuni casi ci sono degli stravolgimenti, o quasi.

 

E’ il caso delle scommesse online, prodotto che fino a pochi mesi fa era dominato da Bet365. Bisogna subito dire che il bookmaker inglese non perde lo scettro, almeno non nell’arco dell’anno, ma lascia sul campo quasi due punti. Secondo un’elaborazione fatta da SlotJava su dati di Ficom Leisure, infatti, passa dal 15,7% del 2019, all’attuale 14% e nei mesi di novembre e dicembre è stato addirittura superato da Snai. Lo storico brand italiano ha dovuto rinunciare alla rete a terra a causa delle norme anti-covid, ma poi a quanto pare i clienti si sono riversati in massa sul canale online. Ora, bisogna vedere se questo trend si consoliderà anche quando le agenzie potranno riaprire. La compagnia così nell’arco dell’anno conquista una quota di mercato del 13,8%, a una spanna quindi dal competitor inglese, e soprattutto sale al secondo posto: un anno fa era terza con il 12,2%. In termini assoluti, i due bookmaker chiudono l’anno a 139,6 e a 137,6 milioni di euro, un anno fa il gap era di gran lunga superiore: 113,9 e 88,5 milioni.

 

Scivola al terzo posto, invece, PlanetWin365 che passa dal 13% di un anno fa, all’11,8%. In questo caso la chiusura della rete a terra non produce effetti sulla quota di mercato, ma in termini assoluti l’operatore chiude comunque in positivo, raggiunge i 117,7 milioni, contro i 94,3 di un anno prima. Planet però rischia di farsi agganciare sia da Eurobet che da Sisal, entrambe in forte ascesa: la prima era al 9,8% e adesso raggiunge l’11,3%; la seconda era al 9,3% e vola all’11,2%, un balzo di quasi due punti. I ricavi valgono 112,7 e 111,7 milioni in termini assoluti. Sisal, peraltro, tra le cinque è quella che compie il balzo maggiore, in un anno guadagna il 65,6%. Ad eccezione di Bet365, Ficom Leisure sottolinea che tutte le altre compagnie operano sia a terra che online, segno che evidentemente gli scommettitori italiani apprezzano l‘offerta multicanale.

 

Anche il segmento dei casinò online subisce forti oscillazioni, anche se tra i primi cinque non c’è nessun sorpasso. PokerStars resta in vetta, con una quota di mercato del 12,2%, e oltretutto spinge decisamente sull’acceleratore: nel 2019 era al 10,4%. I ricavi volano a 148,5 milioni, nel 2019 erano a quota 85,4, si tratta di quasi il 74% in più, nessuna tra le big vola così in alto. Al secondo posto la Sisal (8,5%, 103,5 milioni), anche lei in crescita rispetto a un anno fa (8,1%, 66,5 milioni). Chiude il podio Lottomatica che però in termini di quota di mercato perde terreno. Oltretutto è l’unica delle big a farlo. Si attesta al 7,6%, mentre nel 2019 era al 7,9%. Vista la crescita dei casinò games, comunque, il brand italo-americano resta in netto attivo in termini assoluti, i ricavi passano infatti da 64,8 a 92,5 milioni. Fuori dal podio Snai (che passa dal 6,9 al 7,4%, e in termini assoluti da 56,6 a 90,1 milioni) e 888 (dal 6,4 al 6,8%, da 52,5 a 82,8 milioni).

 

Il poker online è da sempre dominato da PokerStars, che tuttavia nel caso del torneo rallenta un po’. Si assesta al 58,2%, un anno fa aveva oltre due punti in più (60,4%). Anche in questo caso però bisogna mettere in conto che il segmento del poker a torneo è cresciuto talmente tanto (oltre il 60%) che PokerStars comunque chiude in netto positivo. Mette in cassa ricavi per 72,3 milioni, un anno fa si era fermata a 46,8 milioni. Snai scavalca Sisal al secondo posto (dal 6,9 raggiunge il 7,4%, mentre la compagnia milanese resta stabile al 7,3%). In termini assoluti, Snai passa da 5,3 a 9,2 milioni; Sisal da 5,6 a 9 milioni. Fuori dal podio Lottomatica (al 4,4%, ma anche in questo caso perde terreno, era al 5,7% nel 2009) e Eurobet (che sale al 4,2, dal 3,9% di un anno fa). Lottomatica comunque genera ricavi per 5,4 milioni, uno in più del 2019; mentre Eurobet passa da 3 a 5,2 milioni. Tra le big, è quella che compie il balzo, in un anno guadagna il 72,5%.

 

Nel caso del poker cash, invece, PokerStars guadagna ben 5 punti percentuali: si piazza al 46,8%, partiva dal 41,8% di un anno fa. Il che vuol dire passare da 25,1 a 38,6 milioni di ricavi. Si tratta del 53,9% in più, Snai si ferma al 30,2%. Sisal controlla il 6,1% e ottiene il secondo posto in classifica. Anche qui, la quota di mercato del 2019 era maggiore (6,6%), ma comunque i ricavi crescono: da 3,9 a oltre 5 milioni. Poi seguono ravvicinate Lottomatica (5,7% che perde oltre 1 punto rispetto a un anno prima, quando era al 6,8%), Snai (5,4%) e PlanetWin365 (5,2%). Anche queste ultime si scambiano di posizione, nel 2019 Planetwin365 era quarta con il 6% e Snai quinta con il 5,7%. In termini assoluti sono tutte in positivo: Lottomatica passa da 4 a 4,7 milioni; Snai da 3,4 a 4,4 milioni, PlanetWin365 da 3,6 a 4,3 milioni.

Gioel Rigido
Articolo di:

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