Haunted House Rest in Paradise


RTP
90%

Volatilità
MEDIO

4 giocate
Riporta un problema

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Ultimo aggiornamento: 2019-10-08

Haunted House Rest in Paradise

Haunted House Rest in Paradise

Come da tradizione WMG, anche il titolo leggendario Haunted House ha subito un restyling per il suo seguito spirituale. Se la slot della gallina dalle uova d’oro si era tinta di colori britannici il seguito “Fowl Play London”, in questo caso ci spostiamo in un atollo tropicale per scoprire la versione vacanziera di Haunted House: Rest in Paradise.

In questa recensione andremo velocemente a parlare di questo titolo.

Haunted House Rest in Paradise: comparto visivo e musicale

Cominciamo dal comparto grafico, in quanto è quello che notiamo subito una volta aperta la slot. Come nella controparte a tema “fattoria”, anche in questo sequel vediamo che la WMG ha fatto le cose in grande proponendo una versione molto più curata e complessa del gioco.

Parliamo della cornice: dimentichiamoci della casa infestata e degli alberi scheletrici: ci troviamo sulla spiaggia e a farci compagnia sono i ballerini di hula, i fattorini che portano le nostre valigie e le piante tropicali. Solo che il ballerino è uno scheletro, il fattorino è uno zombie e il fiore è una pianta carnivora pronta a divorarci.

La griglia di gioco ha come sfondo dell’acqua cristallina, una scelta di stile che vuole calarci maggiormente nell’ambientazione ma che rende di fatto più difficile riconoscere i simboli in un primo momento.

Nonostante questo, è innegabile che la WMG abbia fatto passi da gigante nella produrre questo titolo, andando forse a perdere quella semplicità che lo caratterizzava in favore di una slot più coinvolgente sia un punto di vista visivo che musicale.

Vediamo se lo stesso si può dire delle meccaniche di gioco.

Haunted House Rest in Paradise: il gameplay

Se la rivoluzione visiva è innegabile, da un punto di vista di meccaniche di gioco, il titolo non è molto diverso dal suo predecessore, il che di fatto è un bene: non dovremo passare troppo tempo dietro all’impratichirci delle sue meccaniche.

Anche in questo caso ci troviamo di fronte a una slot con cinque rulli e tre linee orizzontali che mostra quindici simboli a ogni turno. Il meccanismo di doppia giocata in cui si può bloccare alcune colonne e girare nuovamente le altre è presente, rendendo il gameplay interattivo e personalizzabile.

Sebbene non sia specificato e sia necessario intuirlo nelle varie giocate, la vampira è il simbolo Wild presente in questo titolo e può fungere da jolly in tutte le combinazioni che possono essere ottenute.

La modalità bonus si innesca trovando almeno tre simboli Scatter (la macchina di lusso) in una giocata. Curiosamente in questa modalità ci ritroveremo a giocare a una slot dentro la slot. Vestiremo infatti i panni del vampiro in vacanza che giocherà a una slot con un’unica linea. Ogni giocata verrà premiata con una vincita corrispondente al simbolo trovato e il nostro numero di giocate sarà pari a quello dei simboli Scatter che hanno innescato la funzione.

Quella che ci troviamo di fronte è quindi una slot di ottimo gusto, meno intuitiva forse dell’originale, ma più al passo dei tempi per coloro che desideravano qualcosa di più.

Slot simili a Haunted House Rest in Paradise

Proprio a causa della vicinanza di due temi così lontani (horror e vacanze al mare) non è facile trovare titoli che siano simili. Da un punto di vista di gameplay sicuramente possiamo consigliare tutti i titoli della WMG, in particolare il seguito spirituale Fowl Play London.

Per quanto riguarda il tema, possiamo consigliare Trick or Treat della Saucify o ancora Oh Catrina della Booming Games che riprende il tema de Los Dias de Los Muertos.


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