Senza il Covid, i casinò USA crescono del 4%

Senza il Covid, i casinò USA crescono del 4%

  • Anno d’oro per i casinò a stelle e strisce, 14 Stati su 25 registrano ricavi record
  • Il merito va anche alle scommesse sportive e ai giochi online
  • E festeggiano anche l’indotto e le casse statali

Il 2019, per il mercato americano dei casinò, è stato un po’ il canto del cigno. Il 2020, tra Covid-19, lockdown e restrizioni ai viaggi, incasserà ben altre cifre, e probabilmente ci vorrà qualche anno per tornare ai livelli pre-pandemia. Ma intanto il settore dei casinò commerciali ha registrato una crescita del 3,7% in termini di ricavi, e ha raggiunto i 43,61 miliardi di dollari. Mai così in alto, e non è l’unico primato – come evidenzia l’American Gaming Association nel report State of the States 2020. Ben 14 dei 25 Stati in cui i casinò sono legali hanno infatti stabilito il proprio record di ricavi, con addirittura il Massachusetts che è cresciuto del 163% – i ricavi sono passati da 273 a 718,5 milioni di dollari – visto che un casinò è entrato a pieno regime e ne è stato aperto un altro del tutto nuovo. Inoltre, 21 Stati hanno adottato misure per espandere il settore. Solo quattro Stati invece hanno chiuso in rosso, il peggiore è stata la Louisiana che perso circa il 4% (2 miliardi e 459 milioni).

 

Il mercato in cifre

Il mercato USA in realtà è anche più grande, questi dati infatti riguardano solamente i cosiddetti casinò commerciali. Ovvero le classiche case da gioco (negli USA ce ne sono 354, di cui 219 nel solo Nevada), 60 casinò galleggianti (i barconi sui fiumi che fanno tanto Tom Sawyer) e 51 Racinos (gli ippodromi che ospitano anche delle sale da gioco). A parte ci sono 277 sale da poker, 16.619 sale slot, e soprattutto 544 casinò tribali – quelli gestiti dai Nativi americani. Per questi ultimi i dati del 2019 ancora non sono disponibili, ma il settore è grande quasi quanto quello dei casinò commerciali, nel 2018 i ricavi hanno infatti raggiunto 33,7 miliardi di dollari, e nel 2019 secondo i primi ha registrato un’ulteriore crescita.

 

 

Lo Stato che ha sviluppato maggiormente questo settore è ovviamente il Nevada, i ricavi qui nel 2019 hanno superato i 12 miliardi di dollari, con una crescita di circa l’1% rispetto all’anno precedete. A seguire ci sono il New Jersey (3,46 miliardi, in crescita del 19,5%) e la Pennsylvania (3,38 miliardi, +4,1%). Per quanto riguarda le singole città, il primo posto spetta indiscutibilmente a Las Vegas (6,59 miliardi), seguono Atlantic City (2,7 miliardi) e Chicago (1,94 miliardi).

 

Non ci sono solo tavoli verdi e slot…

Alla crescita del settore hanno contribuito fortemente anche le scommesse sportive e il gioco online. I ricavi delle scommesse sono più che raddoppiati, sono passati infatti da 430,7 a 908,9 milioni di dollari. C’è da dire però che il 2019 è stato il primo esercizio completo, le scommesse negli USA sono state legalizzate solo a maggio 2018, e da lì ciascuno Stato si è mosso con i propri tempi. A inizio 2019 si poteva scommettere in 9 Stati, nel corso dell’anno se ne sono uniti altri 6. Il gioco online invece è cresciuto del 72,5%, e ha sfiorato i 520 milioni. Questi prodotti al momento sono legali solo in tre Stati – New Jersey, Pennsylvania e Delaware – ma è sostanzialmente il primo fare tutto il mercato: da solo vale 482,7 milioni.

E poi c’è l’indotto

Il settore inoltre è uno dei pilastri dell’economia a stelle e strisce, basti pensare che dà lavoro a oltre 361mila persone, che complessivamente guadagnano – tra salari, mance e benefit vari – oltre 17 miliardi di dollari l’anno. E di conseguenza ha un impatto fortissimo sull’intera economia: secondo le stime l’indotto vale oltre 261 miliardi di dollari l’anno; solo le piccole e medie imprese e i fornitori esterni ricavano 52 miliardi dai rapporti stretti con le case da gioco.

 

Anche i singoli Stati ricavano una fetta sostanziosa dei propri bilanci dal gioco, complessivamente parliamo di un tesoretto da 10,1 miliardi di dollari, che oltretutto è cresciuto del 4% rispetto all’anno prima. Lo Stato che incassa il maggior gettito è stata la Pennsylvania (oltre 1,5 miliardi, +2,2%) seguita da New York (1 miliardo 144 milioni (+3,9%). Solo terzo il Nevada  con 969 milioni. Qui (e anche in Iowa) in effetti si applica l’aliquote più vantaggiosa in assoluto, lo Stato percepisce il 6,75% dei ricavi, Delaware e New Hampshire arrivano al 50%, il Rhode Island addirittura al 51%. In Nevada comunque il gettito è cresciuto del 14% circa rispetto all’anno prima. A stappare lo champagne è stato però il Massachusetts che – grazie alla vertiginosa crescita del mercato – ha pressoché raddoppiato gli incassi, il gettito è infatti passato da 109 a 216 milioni.

Il gioco è vietato ai minori e può causare dipendenza patologica - probabilità di vincita

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